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Oasi di Lago secco


Tra le tante zone interessanti all’ interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga l’Oasi di Lago Secco, e’ da considerare uno degli ambienti più particolari e rari presenti sugli Appennini. Questa zona umida, al centro della quale si trovano il lago Secco (1550 m.) ed il lago della Selva, e’ stata inserita dalla Comunità Europea tra i siti di maggiore importanza per il mantenimento della biodiversita’ nel continente. Sopravvivono qui specie animali e vegetali risalenti all’era quaternaria.

Flora e fauna

Nel comprensorio dell’Oasi e’ presente una ricca e variegata flora, che può essere quantificata in oltre 1000 specie diverse. Tra queste la più famosa tra i botanici e naturalisti e’ il salice odoroso Salix pentandra ormai divenuto rarissimo e considerato a rischio d’estinzione. La faggeta costituisce la formazione forestale predominante.
L’Oasi e’ conosciuta per la presenza delle popolazioni più meridionali d’Europa di rana temporaria e di tritone alpestre Triturus alpestris. Tra i mammiferi vanno ricordati: lupo, gatto selvatico, capriolo, tasso e saltuariamente l’orso. L’avifauna annovera specie quali: l’aquila reale, la poiana, il falco pellegrino, il gufo reale, lo sparviero.

Come arrivare all’Oasi

Da Rieti, SS.4 Salaria per circa 60 km., poi bivio di Accumoli; da qui si prosegue per 9 km fino ad Illica e Poggio d’Api. Da Ascoli Piceno, SS.4 per circa 45 Km. , bivio di Trisungo. Da qui traversando gli abitati di Faete, Spelonga e Colle si raggiunge Poggio d’Api, (1080 m.), che è la base di partenza dell’escursione.