Monte Gorzano
La prima parte del percosso coincide con l’itinerario da seguire per giungere alla Cascata delle Barche. Da Amatrice si imbocca la statale 577 per Campotosto e la si segue per 4,4 km, fino a un tornante sulla destra dal quale si staccano due strade secondarie. Si imbocca quella di sinistra che scende al Tronto e raggiunge Capricchia. Si prosegue per la stretta strada asfaltata che entra in un vallone, sale a mezza costa, tocca una captazione dell’ENEL e raggiunge una sella (1384 metri, 3 km da Capricchia), dove inizia una sterrata indicata da un cartello del Parco. Poco oltre è il monumento del Sacro Cuore, affacciato su Amatrice.
Si segue a piedi la sterrata che inizia accanto al cartello, sale brevemente e poi inizia a scendere. Al primo bivio la si lascia per imboccare sulla destra un sentiero segnato che si alza a mezza costa nel bosco e raggiunge un valloncello sassoso e un nuovo bivio.
Giunti al bivio (1599 metri, 0.45 ore) tra i sentieri per la Sella della Solagna e il Monte Gorzano si va a destra seguendo i segnavia giallo-rossi (saranno sostituiti da quelli bianco-rossi n. 365), si sale a tornanti nella fitta faggeta, si supera un caratteristico roccione e si torna verso destra fino a uscire dal bosco scoprendo un bel panorama verso Cima Lepri, il Pizzo di Moscio e i salti rocciosi del Fosso di Gorzano. Toccati i resti di un capanno di pastori si sale allo Stazzo di Gorzano (1882 metri, 1 ora), su un terrazzo panoramico, dov’è un capanno piùgrande ma a sua volta crollato da qualche anno.
Il sentiero prosegue con una lunga diagonale verso sud, in vista di Amatrice e del Terminillo, in direzione della cresta che separa il Fosso di Valle Conca da quello di Ortanza. Raggiunto il crinale (2041 metri), ben riconoscibile per la presenza di grandi ometti di pietre, si lascia il sentiero che scende verso il Fosso di Ortanza e lo stazzo della Cipollara, e si sale per l’ampia cresta Ovest del Gorzano, aerea ma sempre facile e panoramica.
Il tracciato aggira a destra una prima elevazione (2197 metri), torna al crinale, passa a destra di un macigno e aggira per una comoda cengia anche la quota 2250 metri. Una lieve discesa porta alla larga sella erbosa che precede l’ultimo ripido salto. Lo si risale, prima per gradini erbosi e poi per sfasciumi, scoprendo finalmente in lontananza il Corno Grande e sbucando sull’ampia e pianeggiante vetta del Gorzano (2458 metri, 1.30 ore), dove sono una piccola croce metallica e un grande ometto di pietre. Il vastissimo panorama include tutte le cime della Laga, i Sibillini, il Terminillo, le Montagne Gemelle e il Gran Sasso dal Corno Grande al Passo delle Capannelle. La discesa richiede 2 ore fino alla strada.

