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Accumoli

Accumoli è situato sulla Via Salaria, tra Rieti ed Ascoli Piceno, nel Lazio, poco prima del confine con le Marche. Si trova sulla valle del Fiume Tronto, al centro di due parchi nazionali: il Parco dei Monti Sibillini ed il Parco Gran Sasso-Monti della Laga. Accumoli come dice il nome (ad-cumulum = al colmo, in cima), si trova a circa 860 mt. s.l.m. sulla vetta di un colle che domina la valle del Fiume Tronto ed un tratto della Via Salaria. Dal paese si gode di magnifico panorama su tutta la catena dei Monti della Laga e sui Monti Sibillini ed il Monte Vettore. La fondazione di Accumoli può essere fatta risalire, con tutta probabilità, intorno alla seconda metà del secolo XII, quando gran parte dell’alta valle del Tronto era già organizzata in centri fortificati. Con la conquista normanna del territorio ed con la conseguente annessione al Regno di Napoli, l’esigenza di riunire i piccoli insediamenti della zona, esistenti già dal tardo medioevo, in un solo centro fortificato dovette apparire improrogabile agli occhi dei nuovi governanti: l’eccessiva frammentazione dei centri abitati rendeva infatti debole il confine settentrionale del Regno e lo esponeva alle mire espansive di Cascia, sempre più insistenti. Da qui l’origine anche del nome Accumoli, che sottolinea appunto questa operazione di accentramento e riunificazione di più centri condotta dai Normanni. Della cinta muraria allora edificata, restano oggi soltanto alcuni tratti. Successivamente assoggettata alla dominazione dei D’Angis´ e quindi degli Orsini, Accumoli fu sottoposta ad un duro assedio da parte dei Francesi nel 1527. Lo spazio urbano era all’epoca suddiviso in quartieri, i cui nomi, come spesso accadeva, derivavano dalle chiese principali che vi erano erette.


Il centro storico conserva un aspetto decisamente medioevale e custodisce preziose testimonianze architettoniche di stili anche successivi, quali il barocco ed il rinascimentale. Situato a ridosso del confine marchigiano, il territorio del comune di Accumoli comprende, tra l’altro, anche i resti archeologici di Vicus Badiae, piccolo villaggio di epoca romana sorto ai margini della Via Salaria, nei pressi dell’attuale località di Fonte del Campo. Nel centro storico sono presenti alcuni edifici di notevole interesse:

Palazzo Comunale

risalente al XVI secolo ma probabilmente costruito sui resti di un edificio precedente, presenta una facciata regolare sulla quale si apre una serie di finestre rettangolari architravate.

Palazzo del Podestà

conserva un impianto risalente al XIII secolo, articolato su di una robusta torre a pianta quadrata, alla quale si aggiunge un organismo orizzontale a due piani.

Palazzo Marini

costruito per volere della famiglia omonima nel corso del secolo XVII, presenta la particolarità di un andamento che si adatta al pendio della strada, degno di interesse è il bel portale, così come la decorazione pittorica dell’interno, di stile vicino al tardo manierismo napoletano.

Palazzo del Guasto

costruzione rinascimentale con finestre decorate a bassorilievo, ne presenta in particolare una coppia con cornice superiore decorata sormontata da una lunetta, dove sono ancora parzialmente visibili tracce di un affresco raffigurante la Madonna tra due Santi.
La zona del comune di Accumoli in una delle mappe della galleria delle carte geografiche dei Musei Vaticani
Nel 575 il territorio dell’attuale Comune di Accumoli faceva parte del ducato di Spoleto. L’Abbazia di Farfa, eretta dai duchi di Spoleto, aveva fra i suoi possedimenti le Terre Summatine, le quali comprendevano i territori dell’Accumolese, dell’ Amatriciano di Capodacqua e di Arquata del Tronto. Nella città di Sommata di cui si parla prima del mille, e che si pressuppone sorgesse nei pressi dell’attuale villa dei SS.Lorenzo e Flaviano, si accentrò una signoria longobarda indipendente dal ducato di Spoleto. Nel 1200 troviamo Summata in piena decadenza ad opera sia della perduta autorità dei piccoli e grandi feudatari, sia dal desiderio delle popolazioni a riunirsi in libere Uni- versità(Comuni). Con la decadenza di Summata vengono ad acquisire sempre maggiore importanza ed autonomia i signori delle Rocche:Rocha Sancti Laurentii et Flaviano (presso Sommata ), Rocha Sallis (Roccasalli), Rocha Sanctae Mariae (di fronte a fronte del Campo), Rocha Sancti Pauli (presso Grisciano). Il distretto comprende il settore laziale del Parco, il versante occidentale dei Monti della Laga che culmina con il Monte Gorzano, la vetta più elevata di questo complesso montuoso. I comuni interessati sono quelli di Accumoli ed Amatrice.
Una zona ricca di sorgenti con ambienti naturali e suggestivi, legati all’acqua ed alle sue notevoli capacità di modellare il territorio. Le impervie pendici di arenaria sono rivestite da vaste estensioni di boschi: faggete in alto, cerrete e castagneti alle quote inferiori. Grande interesse scientifico riveste il comprensorio di Agro Nero, nel territorio di Accumoli. Si tratta di un area ricca di sorgenti, pozze e stagni perenni tra cui il Lago Secco e quello della Selva. La grande conca amatriciana si estende nel fondovalle, dove si alternano campi recintati da siepi e muretti a secco, frutteti, prati, pascoli, boschi e castagneti. Un paesaggio agrario dolce, riposante, punteggiato da casali costruiti con la pietra arenaria dalle calde tonalità, segnato dalle tante cappelle ed icone votive. Siamo nella terra di Cola dell’Amatrice, genio del Rinascimento, ma anche dell’amatriciana, il tipico piatto locale oggi divenuto una bandiera della cucina nazionale.

Come arrivare ad Accumoli

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